Dalle imbarcazioni dei pescatori ci arriva in dono una ricetta della tradizione napoletana, il pesce all’acqua pazza. E’ un metodo di cottura usato dai pescatori che, ritrovandosi a dover cuocere il pesce direttamente sulle imbarcazioni e avendo a disposizione pochi e semplici ingredienti, impiegarono l’acqua di mare come sostituto del costoso sale.
Un piccolo accorgimento che si diffuse in tutti i luoghi di mare.
I pesci indicati per questa cottura sono l’orata, la spigola, il dentice e la gallinella.
Al giorno d’oggi è uno tra i più apprezzati piatti estivi a base di pesce, facile e di veloce preparazione.
Nelle nostre cucine casalinghe rinunceremo all’acqua di mare avvalendoci di acqua, sale ed un bicchierino di vino bianco.
A voi la ricetta.
Ingredienti
per 4 persone
4 orate
200 gr. di pomodori ciliegino
150 gr. di acqua
15 gr. di sale marino grosso
100 ml. di vino bianco
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio di oliva
1 cipolla
2 ciuffi di prezzemolo
Squamate accuratamente le orate, passatele sotto l’acqua corrente e asciugatele con della carta assorbente.
Lavate i pomodorini, tagliate la cipolla a rondelle e schiacciate uno spicchio di aglio.
Ungete con l’olio d’oliva un’ampia padella, aggiungete la cipolla, l’aglio e i pomodorini e unite le orate.
Versate il vino bianco, l’acqua, il prezzemolo ed il sale.
Coprite con il coperchio la padella e fate cuocere per circa 20 minuti.
Le orate saranno pronte quando si staccherà facilmente la pinna caudale.
Servite aggiungendo il fondo di cottura.
Abbinamento Vino
Il vino ideale per questo piatto è il Greco di Tufo Villa Cicogna dell’azienda Benito Ferrara.
Note floreali e fruttate, secco, armonico e lungamente persistente.
